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Lineronirica – 1999
Lineronirica è l'estetica dell'assenza, un confine sottile dove il reale sfuma nella visione. In questo ex monastero abbandonato, il degrado e la polvere si fanno cornice ideale per un'indagine sulla mancanza: il vuoto dove dovrebbe esserci pace e il silenzio delle istituzioni dove regna il malaffare. È una dimensione onirica che abita lo spazio ferito, trasformando l'incuria in materia viva.
Di quel grido, oggi, non resta che cenere: il tempo è trascorso senza mutare la sostanza dell'abbandono. Rimane solo il peso di un’immobilità assoluta, un vuoto che non concede spazio al cambiamento e ferma il pensiero nell'istante di un’eterna mancanza.